testi e testimonianze

Roberto Baldon

In Arte: Poetica

Introduzione
Questa raccolta è stata scritta nel marzo del duemiladieci, ha partecipato ad un concorso all’interno del quale mi sono stati richiesti dei danari per vederla pubblicata: il mio è stato un diniego scontato. Vedete, gli autori conosciuti sono sponsorizzati dalla politica, vanno in televisione e vendono, quelli sconosciuti si devono autofinanziare le loro pubblicazioni ed arrancano: l’editoria prende danari pubblici già destinati dalla spartizione politica, ad eccezione della piccola editoria, richiede soldi agli autori non di spicco e pubblicizza sempre con le tasche dei cittadini. Che sia troppo tutto ciò?
E’ una raccolta che parla di arte, di grandi pittori da Giotto fino a Picasso, di poesia, di sensazioni; un’arte che ha lasciato le proprie spoglie nel secolo passato, scomposta, fusa e riassemblata da Picasso, fatta passare fino al gabinetto ed inscatolata da Piero Manzoni nella sua “cacca d’artista”. Oggi, vedo mercanti che venderebbero le mutande rigate della loro madre, sono uno scempio all’arte, una trasfigurazione dell’anima di un’arte deturpata e assassinata in nome del dio mercato. Fuori i mercanti dal tempio dell’arte, in particolar modo quelli televisivi, alcuni dei quali hanno grandi bocche grondanti di bava lerciosa. La vera Arte ha da intraprendere il suo cammino a ritroso.

Roberto Baldon

Copertina
Ritratto di Ambroise Vollard (Picasso)

Elaborazione: Sara Zanella