Siamo quelli che

“Luce Rivoluzionaria” raccoglie scritti, documenti, testimonianze, esperienze di chi ha il coraggio di denunciare ingiustizie, vessazioni, aberrazioni, per ridare nuova linfa e rifondare una società più equa e più libera.

Finché ci sarà sentimento, ricerca, passione e bellezza, l’uomo avrà quella forza e quel coraggio nella lotta per il cambiamento, la rivolta, il risveglio.

Lunedì 11 agosto 2025 è mancato il papà, Giuseppe Baldon. A Lui ho dedicato questo Ricordo.
 
A Giuseppe . . .
 
Quanta strada hai compiuto
in questa vita
quando in bicicletta
pedalavi nella polvere
fino a Padova e ritorno
a imparare un lavoro.
 
Poi nel tempo maestro del legno
prestato al restauro
viaggiavi fra Napoli, Venezia
e grandi basiliche.
 
Un occhio alla terra
che dava i suoi frutti
fra vigne e raccolti.
 
Hai cresciuto due figli all’università
nel rispetto di tutti
con gran dignità.
 
La sofferenza dell’ultimo anno
in silenzio e accettazione
e te ne sei andato
in punta di piedi
lasciando un vuoto
che riempiremo coi ricordi.
 
Ciao Giuseppe, buon viaggio
non sarai mai dimenticato.

05-02-2013

Febbraio 2013, in prossimità delle elezioni politiche.

Inizia oramai ad essere chiaro un po’ a tutti i cittadini italiani cosa sia stata questa politica; stanno cercando in tutti i modi di coprire il bubbone che caratterizza il loro operato, messo in parte alla luce dal lavoro della Magistratura. Vedete, gli scandali che riguardano le Amministrazioni Regionali coinvolgono maggioranze ed opposizioni, in un modus operandi che lasciava briglia sciolta nei capitoli di spesa, in quanto l’imperativo era spendere, aumentare il debito, smontare ciò che di virtuoso vi era nel sistema Italia: tutto ciò contribuendo all’aumento del tanto osannato PIL. Così facendo anche la piccola e media impresa veniva gradualmente falcidiata, non tanto dal mercato, bensì da scelte precise di chi tira i fili da sopra il teatrino. Tangenti e corruzione sono ancora sistemiche in questo paese, vengono meno alla luce semplicemente perché se ne è affinato il meccanismo: ovviamente il sostanzioso della torta si riscontra nelle maglie dell’amministrazione della cosa pubblica, dove sono sempre i partiti a governare i flussi di danari. Pensate alla società di servizi Acegas-Aps, controllata dai comuni di Padova e Trieste, ha prodotto un buco di 480 milioni di euro; c’è stata la fusione con un’altra società che si è successivamente quotata in borsa. Doppio danno per i cittadini, in primis nelle bollette, in seconda battuta quando, da piccoli risparmiatori, si troveranno nei loro investimenti azioni con questo debito inglobato. Per inciso, la giunta attuale del comune di Padova è di centro-sinistra, ma poco importa, la politica del debito non ha connotazione partitica; tra l’altro, una società che è entrata nel mercato bulgaro. In galera, comunque, ci vanno principalmente i ladri di galline. Che dire ancora di questa politica o, meglio, di questi partiti, i quali altro non sono che fogne politiche, dove vi si ritrovano ogni tipo di nefandezza e di abuso. A destra propaganda e degenerazione, al centro lo scolo delle acque sporche, dalle parti di questo centro-sinistra una commistione di interessi fra emissari vaticani, soggetti in area bilderberg, consulenti del fondo monetario internazionale (chi fabbrica denaro e ce lo vorrebbe prestare per strozzarci) e narcisisti pseudo sinistrorsi. Quando avviene tutto questo, si è di fronte a diarrea politica, niente altro. Vi si ritrova poi una miriade di partitini coreografici, spesso pronti solo a mungere un po’ la mucca. I radicali, i quali continuano a parlarci delle loro gloriose battaglie, si chiamano compagni ma sono per il liberismo, sono un sacco di sigle, pure transnazionali, e propongono amnistie e indulti: ci vogliono invece condizioni umane almeno decenti nelle carceri, in uno stato di diritto, ma con certezza delle pene, senza che i manigoldi di stato usufruiscano dei benefici delle misure di indulgenza. Come avevo già previsto tempo fa, ci sarà anche il partito della rivoluzione a completare il quadro delle opzioni di scelta con cui tentare di salvare questo sistema degenerativo; ce ne arrivano pure dalle università americane a prenderci per i fondelli. Se degenere è questo sistema di finta rappresentanza del popolo, altrettanto lo è questa televisione oscena, che, come ho già definito in passato, altro non è che il porcile televisivo, dove, tra finti e doppiamente finti, si consuma la beffa del popolo spettatore. Rimbambire gli italiani è lo sport ora più in auge del sistema, fra cantantini, scrittorucoli, subrettine disponibili, vacconi, mangiacacca e piccoli intellettuali da strapazzo: a chiudere il quadro i buffoni di corte, alias comici, si butta tutto in risata, come se ci fosse qualcosa di cui sorridere. E di Grillo? Chiedetegli se conosce “Percorrendo la Rivoluzione”, a lui spedita da Andrea Comunian all’inizio del lontano 2009. Pensate poi ai loro sondaggi sbandierati ossessivamente: ricordate quando davano il movimento cinque stelle, prima delle elezioni siciliane, al 3-4 per cento? Stava già a percentuali a due cifre, tutto un bluff confezionato per voi, a cercare di influenzare e confondere le vostre scelte. E sulle percentuali dei partiti? Guardate che quando un partito viene dato al trenta per cento, su una percentuale di solo il cinquanta per cento circa di intenzioni di voto, dato che il rimanente non vota o è indeciso, significa che sul totale degli aventi diritto al voto ha circa il quindici per cento di preferenze; come è successo in Sicilia, ha votato meno della metà del bacino di voto, le percentuali ai singoli partiti sul numero totale degli elettori sono la metà di quelle che vi propinano. Giocano con la matematica e con i numeri, hanno perso elettori ma le percentuali, in tal modo, hanno una certa tenuta; l’unica cosa certa è che il partito a maggioranza assoluta, in Sicilia, è risultato essere il partito “del rifiuto”. Le percentuali devono essere rilevate sul totale degli aventi diritto, quindi la somma della percentuale dei non votanti e le percentuali dei singoli gruppi dovrebbe dare cento: vedi come si sgonfiano i numeri dei signori finti rappresentanti! Proprio finti rappresentanti: andreste a vedere una qualsiasi partita di cui si è già stabilito il risultato a tavolino, dietro le quinte? Perché questa è proprio una partita truccata, dove il popolo è beffato e questa politica una buffonata tragica. Io capisco come sia difficile per gli italiani comprendere a fondo la messinscena di questo sistema, guardando la televisione italiana tutto può succedere, tranne capire la realtà che ci devasta. Un teatro di grande suggestione, ma di bassa lega, che partendo dalla politica, con transito costante nel porcile televisivo, si inocula nella società, producendo una realtà che diviene una non realtà, uno spettacolo fasullo che maschera i suoi drammi. Per capire meglio la macchinazione in atto, torniamo al ’92, a tangentopoli, al CAF (Craxi, Andreotti, Forlani); vedete, furono abbattuti i partiti di allora non perché erano corrotti, la corruzione è aumentata nel ventennio successivo, bensì perché c’erano degli ostacoli al progetto di smontaggio e svendita del patrimonio pubblico italiano. Ricordate Craxi nell’episodio di Sigonella, era uno tosto, che puntava i piedi, quindi da eliminare: nessun problema, di scheletri nell’armadio ne aveva diversi! Da lì in poi, ci sono state quelle staffette di centro-destra e centro-sinistra che si alternavano, fingendosi alternative l’una all’altra, col fine ultimo di aumentare il debito complessivo, smontare il sistema Italia e svendere il cospicuo patrimonio pubblico: piccola e media impresa si sarebbero dissanguate successivamente. Prima di togliere il velo dai volti di coloro che, da dietro le quinte, tirano i fili di questo sistema degenerativo, vediamo qualche pillola di conoscenza che ci aiuti a capire meglio certi giochini della politica, della televisione e del potere:

-Non perdetevi in quello che dicono, guardate quello che hanno fatto, il loro curriculum, chi hanno servito, in quali libri paga sono stati iscritti, le loro frequentazioni (soprattutto quelle nascoste o mascherate): non accontentatevi delle chiacchiere televisive.

-Anche a queste elezioni, stanno rappresentando lo stesso sistema, sono quasi tutti gli stessi bacucchi oramai lì da venti o trent’anni, la combriccola responsabile di questo disastro. Stessa legge elettorale porcheria, parlamentarie definibili una boiata da carnevale, candidati scelti, comunque, dai leader e pochi fedelissimi, programmi a sparata. Pensate che si è visto in TV l’ex ministro della pubblica istruzione Berlinguer, ben tre ere geologiche fa. Ah, pure il giovanottone Emilio Colombo!

-Le primarie di centro-sinistra? Altra carnevalata per riattirare parte dei cittadini verso questa politica marcescente; primarie del centro-sinistra più destra, ma solo fino ad una certa soglia, che non uscisse vincente Renzi.

-Molte società miste (pubblico-privato) producono valanghe di debito, con buchi spaventosi. Partecipate e controllate come generatori di debito.

-Questi di centro-sinistra dovrebbero prendere la corriera, con i pendolari, tutte le mattine alle 6.00, per far ritorno alle 20.00 di sera, sempre in corriera, come fanno, appunto, molti operai pendolari: magari lavorando alla Thyssen Krupp.

-Qualche simpaticone che si candida afferma:”E’ ora che paghi lo Stato, non il cittadino, per risanare i conti”. Perché lo Stato chi è? Il patrimonio pubblico di chi è? Altro sponsor delle vendite, a saldo, del patrimonio pubblico: ce li mandano addirittura dalle università americane!

-Ci hanno inoculato un sacco di surrogati, facendoci dimenticare quello che siamo: eros, istinto di autoconservazione e sana affermazione di sé.

-Il capitalismo fa leva sulla parte peggiore di noi.

-Il Papa ha affermato recentemente che la casa di Dio è costruita sulla roccia: direi, meglio, su tonnellate d’oro, capitali ingenti, banche, proprietà immobiliari sparse nel mondo.

-Questo paese è tenuto in piedi, per più dei tre quarti del PIL, dagli operai che si alzano alle sei del mattino e tornano alle sette di sera, dalla piccola e media impresa, dalle libere professioni: non dai capitalisti, dai piazzisti, dagli speculatori (gli affaristoni) o dai politicanti.

-Il capitalismo di oggi è inficiato dalla presenza di molto denaro sporco: la commistione fra capitali puliti e capitali sporchi è in continua progressione.

-Questo capitalismo o, meglio, neoliberismo, come sistema sociale, va contro ai dettami di ogni Costituzione: accumulazione di pochi, indebitamento e sofferenza per le masse popolari.

-L’Italia sembra proprio il paese del mago otelma.

-Per quanto riguarda lo sperpero nelle amministrazioni pubbliche, in primis in quelle regionali, ed il fenomeno della corruzione, ci hanno fatto vedere solo la punta dell’iceberg.

-Imprenditore e capitalista sono due concetti molto distanti: il capitalista guarda al capitale, l’imprenditore alla sua impresa (dipendenti compresi). In televisione vedo solo capitalisti e servi del capitale, non imprenditori, come vorrebbero farli passare. Mio zio che riserva lavoro a qualche decina di famiglie sul territorio è un imprenditore.

-Meccanismo europeo di stabilità e fondo salvastati, cioè gli stati membri dell’Unione Europea che si indebitano con la BCE, istituto bancario privato, per costituire un fondo a cui attingere in caso di difficoltà, sono contro la sovranità del popolo: soldi coniati da pochi privati per indebitare milioni di cittadini.

-Più che le primarie, qui da noi, ci vorrebbero, per la politica, le scuole primarie, secondarie e magari anche l’università dell’onestà.

-Ma secondo voi, un dirigente di un partito non sa cosa fa un suo tesoriere o un suo subalterno? Oppure che il partito democratico finga di non sapere cosa combinassero al Monte dei Paschi di Siena: è credibile? Chissà se topo gigio è un topo vero!

-Questa classe politica ha prodotto un sistema di appropriazione indebita autolegalizzata di soldi pubblici, con corruzione e relative tangenti, facendo spolpare il paese dal sistema di capitale ed incrementando enormemente il debito pubblico: ma che leggi possono fare contro i mali che sono loro stessi a produrre!

-Ci tengono in tensione continua, arriva il super caldo, oppure il super freddo, o ancora grandi perturbazioni: in queste condizioni il pensiero si affievolisce. Questo che sta per finire doveva essere l’inverno più freddo degli ultimi vent’anni: mai stato così caldo, invece! E poi la melina del rimbambimento: in questo sono maestri! Per quanto riguarda i messaggi subliminali, ho denunciato, a suo tempo, alle Procure italiane.

-Artisti del trasformismo: debacle tramutate in vittorie, autodistruzioni in “Noi ci siamo”.

-E c’è anche chi si nutre di questo sistema facendo satira o contestandolo, come i buffoni di corte o certi giornali anti sistema: se cade il palcoscenico vi affondano insieme, visto che ne sono una sorta di alterego.

-Cento miliardi di euro l’anno il costo di questa gestione partitocratica, la quale corrobora il nostro PIL malato ma fa galoppare inesorabilmente il debito.

-La verità in merito ad ogni soggetto che vedete in politica e in televisione sta nella storia di ognuno, in quello che ha fatto, ma anche in ciò che non ha fatto.

-In televisione vedrete solo “approvati dal sistema”, cioè dalle alte sfere, i veri antagonisti stanno fuori.

-Che spettacolo vederli fare finta di essere l’uno contro l’altro, e poi tutti attorno alla torta!

-Non manca neppure qualche criminale di banche e assicurazioni che fa, come dicono loro, outing: “Ebbene si, siamo stati cattivi ragazzi”. E’ troppo, proprio troppo!

-In seno alla Magistratura si ritrovano nomine che derivano da altri poteri dello Stato: il vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura è designato dal Parlamento (Mancino, Vietti), un terzo della Corte Costituzionale è designata dal Presidente della Repubblica ed un terzo dal Parlamento. Riguardo alla Suprema Corte di Cassazione, vi sono state, in passato, nomine inquietanti.

-Quanta incostituzionalità è passata in questi anni!

-Quanto sterco e quanta menzogna in questa campagna elettorale! Prima, comunque, tutto era solamente meno palese.

-Pagare le tasse? Queste tasse? Mio padre ha pagato una migliaiata di euro per l’allacciamento alla fognatura; col canone fossa ha raddoppiato il costo in bolletta. Sempre un migliaio di euro per l’allacciamento alla rete del gas, si paga il contatore in bolletta e i costi del gas sono tra i più alti in eurozona. Tassa rifiuti esorbitante, con la nuova tares paghiamo pure per illuminazione e manutenzione strade. Manto stradale che spesso è un disastro, acquedotti con amianto, scuole non in sicurezza, tagli progressivi ai servizi. Vampirizzare i cittadini per mantenere grandi e piccoli privilegi.

-Pensate che in Lettonia ho conosciuto studentesse tutte entusiaste di essere iscritte alla facoltà di economia dell’università. Partendo dal presupposto che tutta l’economia globale è manovrata da una cabina di regia, in faccia a qualsiasi regola economica, hanno i predoni appena fuori dalle città, a Riga mi hanno portato via tutto, fregato ovunque, ci sono balordi a qualsiasi angolo che portano via di tutto (le stazioni di polizia hanno un flusso continuo). Poi ho visto spesso persone rovistare nei cassonetti dell’immondizia. Chissà cosa insegneranno alla facoltà di economia, cosa diranno quando parleranno di capitale!

-Cosa dire del sistema neoliberista: il potere da camicia di forza, le società dei manicomi.

-Questo paese è un continuo attentato alla Costituzione, alla Democrazia, alla Giustizia.

-Chi candidare a guidare il paese? Persone rette che non hanno mai voluto entrare in politica, per non sporcarsi in questa melma. Quelli buoni sono fuori da televisioni e spartizioni di potere.

-La nostra economia è l’economia del vizio, della malattia, della corruzione, dello spreco, della brigantaggine. E’ rimasto poco di sano in questo paese.

-Troppo pochi gli uomini con la spina dorsale eretta, troppi i mediocri arrivisti.

-L’Italia, un paese degenere fatto funzionare al contrario, omertoso, che seleziona sempre più in basso.

-Attenti agli spacciatori di riforme, sono polpette avvelenate.

-La verità di questo paese? Troppo cruda per essere rappresentata. Inconfessabile.

-Un paese che uccide il Talento, la Giustizia, l’Arte, l’Onestà, la Democrazia.

-Quando proprio non possono mentire, arrivano al massimo a delle mezze verità.

-Questo paese uccide, il capitalismo uccide, questa televisione uccide, menzogna e mezze verità uccidono.

-Pagate canone rai, canone telecom, esose tasse rifiuti, ora anche illuminazione e manutenzione strade, le tariffe più alte nell’Unione Europea di beni e servizi, IMU, imposte dirette sul reddito, l’IVA. Stanno privatizzando tutto, vi pagate quasi tutti i servizi, donate il sangue, fate volontariato, stanno valutando per un canone “del respiro”. Il didietro se lo sono già preso, e vi prendono pure dolcemente per il culo.

-Che spasso vedere la destra cavalcare istanze di sinistra, la sinistra mugugnare non so che, e il popolo inebetito da questa televisione madre del disastro italiano, col suo porcile televisivo sempre più immondo.

-Il neoliberismo trasforma le società in fogne manicomiali.

-Si fa pubblicità con arte e poetica, lo sport nazionale è scopiazzare e millantare, non esiste più il diritto d’autore ma il millantato d’autore.

-Religione vista come proselitismo e strumento di mercato: Dio vissuto come estensione del proprio io, per poter andare oltre i propri limiti e colmare la propria non conoscenza.

-Giace frastornato lo Stato di Diritto: quale sovranità popolare e quali le sue rappresentanze! Ha ancora significato parlare di diritto alla salute? E di diritto d’autore?

-Viviamo in un sistema sofista che fa della falsificazione il suo cavallo di battaglia, con tutti gli annessi e connessi, in primis i servi del potere.

-Buona parte dei giornali è in mano a capitalisti.

-Il capitalismo, come fenomeno di accumulazione di danaro per trasmutarlo in potere, seleziona patologia progressivamente sempre più grave, in una lotta spietata.

-In questo paese troppa arrendevolezza, passività o, al peggio, allineamento, ben riparati e coperti. L’azione di resistenza alla degenerazione del sistema è troppo spesso appannaggio di pochi singoli.

-Essere di sinistra significava semplicemente guardare al popolo e non ai grandi poteri.

-In TV il pienone di cavalcatori di buoni propositi: sofisti.

-Molti, in questo paese, si dimenano nel loro piccolo brodo e vi affogano.

-Lo spettro di Berlusconi aleggia ancora.

-Questo capitalismo passa sopra tutto e sopra tutti.

-Solo il trionfo dell’assurdo.

-Un paese dove si tirano continuamente gli insigni del passato, oramai defunti, per i piedi: orrido.

-Un paese preda dell’omertà.-In nome del capitale, il nostro sistema degenere ha smontato tutto, Democrazia, Giustizia e Stato di Diritto, Arte, sano mercato, libera impresa, dignità dell’uomo, il concetto di salute e sanità, scuola e istruzione, e chi ne vuole aggiungere.

-Prima, seconda, terza repubblica: progressione della degenerazione.

-L’Italia è proprio il paese dei balocchi.

-L’Italia, un paese che ha duemila miliardi di euro di debito pubblico, ed oltretutto è completamente da rifare (o riammodernare, se volete).

-Lo slogan più gettonato, oggi, in politica è “Andiamo avanti”, comunque sia: tocca alla Magistratura ed al popolo sovrano fermarli!

-In TV i buffoni di corte irridono il malcostume: tutto per allargare la tollerabilità del popolo all’indecenza.

-Il volontariato tiene in piedi il paese: si ferma l’attività del volontariato e cade il sistema coi suoi parassiti.

-Per comprendere bisogna essere.

-Hanno pure sguinzagliato in giro gli psicologi del buonismo.

-Usano i bambini in TV per i loro scopi teatranti.

-Gli italiani hanno da essere “Il Popolo Italiano”, non gli accalappiati dal sistema.

-Proprio un bel paese questo, fra clan, circoli segreti, logge massoniche, partecipazioni a lobby, pseudo massonerie finanziarie: naturalmente, tutto proibito dalla Costituzione.

-In tale sistema, gli alti poteri fanno profitto, al popolo si scarica il debito.

-Piove e ci allaghiamo, nevica e si rimane senza luce con catastrofi stradali, acquedotti colabrodo con amianto, molte scuole senza sicurezza per gli studenti, strade dissestate, chiedete poi ai pendolari cosa pensano delle ferrovie italiane, tagli a sanità e giustizia. Un paese che frana sulla pelle dei cittadini.

-Guardando le programmazioni del porcile televisivo, si assorbe una visione sfuocata della realtà, porcile dove si minimizzano e si smorzano i disastri italiani ed i loro effetti sui cittadini, dove viene edulcorato l’impatto della degenerazione di questo paese con la loro percezione. La cosa che sanno fare meglio è smorzare gli echi dello sfascio prodotto dalla classe politica e produrre una nebulosa che induce insicurezza e rassegnazione. Ecco perché molti si deprimono e troppi si suicidano, il divario fra la loro dura realtà e quella patinata ostentata nei media è incolmabile: il dolore, se condiviso, può essere metabolizzato e superato, altrimenti il fardello rischia di divenire insopportabile.

-L’Italia di oggi è proprio un paese assurdo, il paese delle social card, delle carte fedeltà, dei buoni a punti, del lotto e del superenalotto truccato, delle promozioni telefoniche idiote, dell’economia dei call center, del gratta e vinci, e via così. Il paese degli allocchi: quando finiranno di farsi prendere per i fondelli gli italiani!

Dopo questa sequela di pillole, vi racconto tre aneddoti, o, se volete, tre spaccati d’Italia.

La vicenda Ilva di Taranto, un caso arrivato alla ribalta recentemente, ma che ha radici nel lontano passato. Una produzione assolutamente obsoleta, con gravi conseguenze sull’inquinamento e sulla salute di lavoratori e popolazione locale. Tangenti a politici ed amministratori, sovvenzione di campagne elettorali ad un segretario di partito, tentativi di mascherare la conduzione fuori legge dell’azienda da parte del sistema politico; infine la resistenza di un Magistrato che applica la legge. Il decreto salva Ilva violerebbe molti articoli della Costituzione, secondo lo stesso Magistrato: che dire! In sintesi, una struttura obsoleta su cui si è fatto profitto senza investire ed ammodernare, con giro di mazzette, inquinamento, malattia e morte, con la politica ovviamente collusa e un Magistrato come ultimo baluardo della legalità: la foto di questo paese.

Altro quadro, un paese della bassa padovana, mezzanotte circa, fiume in piena, passo e mi fermo; due soli ragazzi della protezione civile che osservano la situazione, il fiume ad una trentina di centimetri sotto il limite di portata degli argini. Chiedo: “E la gente?” Tutti a letto sotto le coperte. L’anno dopo, ovviamente, tutti sott’acqua.

Ultimo, il terremoto dell’Emilia, un sisma assolutamente anomalo, con fenomeni del tutto singolari. A pochi chilometri di distanza la ricerca di idrocarburi, processo che può scatenare tutto ciò. Che relazione fra vita dei cittadini, ambiente e mercato, secondo voi!

Ed ora scopriamo la coltre che maschera la testa di questo sistema aberrante; guardando la televisione sembra ci sia la politica a fare da traino ed il popolo governato al seguito. Dall’avvento della crisi finanziaria, dove la finanza ha scalzato l’economia reale, hanno fatto comparsa altri concetti che hanno via via preso piede: mercato, sistema bancario, alta finanza. Che ci siano grandi detentori di danari è cosa risaputa, ma anche qui la nebulosa è fitta; non sono le classifiche dei personaggi più ricchi del pianeta a rendere conto della realtà economica mondiale. Ci stiamo abituando a parlare di banche come di realtà astratte, come di strutture fatte di edifici, operatori e qualche dirigente. Oltre alle banche aggiungerei anche le multinazionali, di cui si parla poco, ed anche qui il concetto è lo stesso. Ed invece no, per entrambe, vi sono dei consigli di amministrazione ed immensi capitali alle spalle, con dei nomi e cognomi, persone in carne, ossa e potere decisionale. Vedete, in questi ultimi anni l’economia reale è stata sostituita dall’alta finanza, e ciò sta producendo il disastro attuale; ma anche qui ci sono, a tirare i fili, le solite persone in carne, ossa e potere decisionale. La crisi attuale è frutto di una programmazione scientifica, e questo mercato folle è diretto da figure con nomi e cognomi; qualcuno parla di famiglie, e ciò può anche essere lecito. La maggior parte delle banche è a capitale privato, cioè è in mano a privati cittadini, pensiamo alle banche centrali, BCE, Banca d’Inghilterra, Federal Reserve, ad esempio; banche che, vi ricordo, emettono moneta, fanno prestiti agli stati e assorbono debiti nazionali, divenendo così il vero potere, ovviamente molto al di sopra dei governi degli stati stessi. Per quanto riguarda le multinazionali, che spesso hanno fatturati esorbitanti, hanno ancora i grandi detentori di danari a riempire le casse. Sapete chi sono questi detentori di grandi fortune, ma, in primis, di grande potere? E’ una piramide, che comprende anche accumulatori di danari di corso più recente, alcuni di questi di origine ebraica. Ma ai piani alti della piramide, udite udite, troviamo della nobiltà, conti, contesse, duchi, marchesi, principesse, lord e via di questi blasoni; ma anche e soprattutto teste coronate, in Europa ve ne sono diverse, come pure oltre Europa, pensiamo, ad esempio, alla monarchia thailandese o all’Imperatore del Giappone, per citarne alcuni. Voi obietterete che sono delle figure simboliche, e invece no, in quanto a capitali stanno ben in alto. All’apice della piramide ci sono alcuni grandi possessori di potere e di danari, alcuni di lunghissimo corso: alcune famiglie sioniste con grandi mire di dominio, la potente famiglia vaticana che ha molti secoli di accumulo, ma la famiglia più potente nel globo è la Famiglia Reale Inglese. Da dietro le quinte delle multinazionali ma soprattutto del sistema bancario, questi grandi poteri dominano le economie e quindi gli stati: i governi sono, spesso, dei meri fantocci. Si pensi alla Unione Europea costituita intorno alla BCE, con perdita delle varie sovranità monetarie e la progressiva dismissione delle sovranità nazionali. In Italia, inoltre, ritroviamo una commistione fra il potere della massoneria, i salotti buoni della nobiltà, l’incommensurabile potere vaticano e l’influenza ebraica, considerando che siamo colonia americana e mercato inglese. La Famiglia Reale d’Inghilterra domina ancora l’economia e la finanza mondiali; vedete, quando mio padre lavorava come restauratore spesso in grandi basiliche, era alle dipendenze della sua ditta, ma lavorava per alti prelati che finanziavano i restauri, in ultima analisi per il Vaticano. E sapete allora chi ha lavorato per la Corona Inglese? Sono in molti: in Italia, ad esempio, Ministri del Tesoro al tempo, Ministri dell’Economia e delle Finanze, Governatori della Banca d’Italia, Presidenti della Repubblica (Chissà come mai Re Giorgio!), Presidenti del Consiglio, uno dei quali possibile prossimo candidato alla Presidenza della Repubblica. Ma il più interessante di tutti è “Mister Britannia”, così soprannominato, ora ai vertici della UE, o, meglio, del suo potere economico. La politica deve guardare in alto, e se i poteri forti tirano l’acqua “addio signori”. Ecco il significato del vostro voto: certo è che hanno bisogno, per ora, della vostra legittimazione, attraverso dei governi fantoccio, o, anche, dei governi della degenerazione, quando serve, per indebitare e successivamente smontare il sistema vigente, spolpandolo. Vedete, la spedizione di Garibaldi, che era un massone, e dei mille fu possibile solo con l’intervento della massoneria inglese; si fece l’Italia perché la Corona Inglese osteggiava le mire di espansione francese verso una penisola divisa, come era l’Italia prima della sua unificazione. Saltando direttamente ai tempi nostri, dopo gli anni critici dal ’75 al ’90, che videro le fasi cruente del terrorismo, le stragi, l’uccisione di Aldo Moro, il CAF, la grande affermazione del PCI, l’aumento consistente del debito pubblico, si iniziò, dai primi anni ’90, lo smontaggio del sistema Italia: la supervisione inglese fu fondamentale ancora una volta. Perché smontare questo sistema italiano? Per indebolirlo ulteriormente, privatizzarlo e svenderlo, produrre illecito e far girare principalmente capitali marcescenti; molti italiani potranno dedicarsi in futuro ad agricoltura, pastorizia o vendere cocco in spiaggia.

Cos’è quest’Unione Europea? La sua Banca Centrale, a capitale privato, governata da Monarchi e grandi capitalisti.

Che dire poi dell’America di Obama, al quale venne assegnato il premio Nobel “preventivo” al suo insediamento: è riuscito a vincere le elezioni per il secondo mandato, nonostante la movimentazione di enormi capitali a favore della parte avversa. Pensate, ha utilizzato anche ragazzi in bicicletta, i quali partivano la mattina presto per andare a fare propaganda per l’America, pedalando fino a sera. E’ certamente contro la guerra ed è indubbiamente un grande Presidente: ma rimane il Presidente degli Stati Uniti, un paese imperialista ultracapitalista, dove “l’amica FED” tiene sotto il suo giogo il paese, dove è nata la pratica del subliminale, dove la sanità è stata un privilegio per i ricchi. La TV italiana ha riportato una dichiarazione di Obama, nella quale quest’ultimo riconosceva all’astronauta Armstrong lo status di eroe, un uomo che aveva impresso nel suo sguardo un vissuto di menzogna: purtroppo l’America non è pronta alla cruda realtà della sua storia, e forse non lo sarà mai.

Il Sudamerica sta avendo un’impennata d’orgoglio, politiche per il popolo, una riscossa con dei leader che stanno tentando di risollevare le sorti di un continente soggiogato prima dall’Europa e poi dagli Stati Uniti: far venire il cancro ai suoi massimi leader è la pratica più in voga dei servizi segreti imperialisti. Vedremo quali sbocchi per il futuro, sarà lotta durissima.

E i paesi emergenti? Fanno economia, incrementano il PIL, ma sempre in regime di capitale esasperato.

L’anno scorso doveva essere un anno cruciale per i nuovi assetti mondiali, non perché l’avevano predetto i Maya, semplicemente perché era stato deciso a tavolino dai massimi vertici del potere globale; ma vi era un requisito fondamentale che risiedeva nella segretezza del progetto, venuto meno dall’illuminante lavoro del web. E ora siamo qui, in una fase di stallo, ma ancora di alacre lavoro sotterraneo.

Per concludere, stiamo assistendo alla più grande farsa che sia mai stata rappresentata in questo paese, il parossismo della farsa, un teatrino fasullo che i nostri nonni avrebbero riconosciuto all’istante: ma la loro lucidità era altra cosa. Hanno bisogno della legittimazione del vostro voto, condizione fondamentale. Se potessero installarvi un dispositivo elettronico sottocute, per controllarvi e dirigere le vostre scelte, lo farebbero immediatamente: per ora si accontentano del potere della televisione, scusate se è poco. Dopo la orrida farsa, la quale trova, comunque, negli anni passati la sua preparazione, ci sarà la grande truffa, le cui vesti verranno ritagliate a misura delle proporzioni elettorali che risulteranno dal voto. L’imperativo è salvare questo sistema marcescente e criminale, dove menzogna, imbroglio e falsificazione la fanno da padroni: è una partita truccata, dove i cittadini si misurano con dei bari. Si odono promesse mirabolanti, in questo sistema tutte vane e, soprattutto, senza copertura finanziaria. Per finire vi racconto la storia di Laplace, un matematico che fece del leccaculismo e dell’appropriazione di lavori altrui la sua filosofia di vita: prima con la monarchia, poi con Napoleone, ancora con la monarchia dopo la restaurazione, strofinò sempre il potere imperante. Definito un grande matematico, direi, invece, uno squallido figuro e un millantatore: troppo spesso la storia è stata scritta con caratteri mendaci, oggi e in questa Italia lo è più che mai.

Se l’esorcista fosse sceso in Italia in questi anni, sarebbe immediatamente scappato a gambe levate, ma se fosse arrivato in Veneto si sarebbe suicidato, come purtroppo lo hanno fatto tante, troppe persone.

Nel proseguo la Denuncia che ho inoltrato alla Procura della Repubblica di Palermo, in merito alle ultime elezioni regionali siciliane.

Conselve (Pd), 14 gennaio 2013

Dott. Roberto Baldon

Quart.re della Fornace 5/2

35026 Conselve (Padova)

All’attenzione della Spett.le Procura della Repubblica di Palermo, presso il Tribunale omonimo.

OGGETTO: ESPOSTO DENUNCIA IN MERITO ALLE ULTIME ELEZIONI DELLA REGIONE SICILIA.

A seguito di lunghe meditazioni, espongo all’attenzione della Spettabile Procura della Repubblica di Palermo le mie conclusioni in ordine al risultato elettorale delle ultime e relativamente recenti elezioni regionali siciliane (svoltesi in data 28 ottobre 2012).Visto il responso inerente l’affluenza al voto, con un’astensione di quasi il cinquantatre per cento degli aventi diritto allo stesso, è quanto mai tassativo rilevare nel fenomeno una netta, chiara e decisamente consapevole presa di posizione della popolazione siciliana a sfavore della proposta politica di questa tornata elettorale. Non trattasi di noncuranza o disattenzione nei confronti del processo elettorale in questione, bensì di una autonoma e ponderata scelta da parte di quella che viene ad essere la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto.Dato che l’art. 1 della Costituzione sancisce la sovranità del Popolo, il quale la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione stessa, si rileva che questi ha decretato la sua netta opposizione alle candidature di un sistema lontano da ogni rappresentanza popolare.Premesso che esiste una grave lacuna legislativa nell’Ordinamento Giuridico Italiano, nonché carenza di Democrazia, che consiste nell’assenza del quorum come requisito necessario per la rappresentatività del voto, come avviene, invece, per il referendum abrogativo di legge: perché qualsivoglia consultazione elettorale si possa definire compiuta, rappresentativa e popolare, deve raggiungere il cinquanta per cento più uno degli aventi diritto al voto, condizione di rilevanza assoluta, nel rispetto della Carta Costituzionale e della volontà del Popolo. A tal proposito, una eventuale proposta di legge di iniziativa popolare passerebbe certamente sotto la scure dell’Assemblea Parlamentare.Da altra angolazione, se i Cittadini Siciliani hanno disertato le urne, a maggioranza assoluta, è per una decisa, netta ed inequivocabile presa di posizione a sfavore di questo modus di fare politica, il quale ha prodotto un sistema aberrante, marcescente, al più incostituzionale e permeato dalla corruzione.La Costituzione consente al Cittadino almeno altri tre strumenti di controllo del sistema politico vigente e di opposizione allo stesso: la denuncia alla Magistratura, l’istituto referendario e l’astensione al voto. In merito a quest’ultimo strumento, il primo partito in Sicilia, a maggioranza assoluta, risulta essere quello della diserzione dei seggi, il partito del no a questo sistema putrescente.Si rileva, pertanto, che l’attuale Assemblea Regionale Siciliana si ritrova in regime di abusività pseudo democratica, in quanto priva di legittimazione rappresentativa. Negare la sovranità al popolo è il primo e più grave attentato alla Costituzione.Come recita l’art. 3 della Carta Costituzionale, la Repubblica ha il compito di rimuovere gli ostacoli che si frappongono tra i cittadini e la concreta espressione di una Democrazia compiuta, nel più alto significato di Nazione.Per concludere, ma considerazione non ultima in ordine di importanza, estrapolata sempre dalla nostra Costituzione, la Giustizia è amministrata in nome del Popolo, secondo i doveri dello Stato.Sollevo, in ultima analisi, obiezione di legittimità dell’attuale Assemblea Regionale Siciliana.

In fede

Dott. Roberto Baldon

Autore

Conselve (Pd), 06/05/2012

Dott. Roberto Baldon

Quart.re della Fornace 5/2

35026 Conselve (Padova)

Oggetto: Denuncia contro il sistema Italia.

All’attenzione di tutte le Procure d’Italia. Questa è la Denuncia di un privato cittadino, in nome della Democrazia, della Carta Costituzionale, del diritto inalienabile di ogni uomo alla salute, del diritto ad una vera informazione, ad una convivenza civile nel proprio paese, in nome del rispetto di ogni individuo come cittadino, come persona, come lavoratore o lavoratrice, come uomo. Viviamo in un paese che si potrebbe definire una autocrazia neoliberista, ma ci dobbiamo spingere oltre ed affermare che vi è un antistato nello Stato, una cancrena che sta divorando la nazione alle proprie fondamenta, minando i pilastri che sorreggono ogni società che tenti di proclamarsi civile, iniziando dalla scuola, passando per il mondo del lavoro, la piccola e media impresa, l’amministrazione pubblica, per finire con la terza Istituzione dello Stato che è la Magistratura. Un attacco orchestrato con un progetto preciso e minuzioso tale da scardinare l’impalcatura sociale, produttiva ed istituzionale del paese, con l’obiettivo di produrre un sistema sociale alienato, ipercondizionato, soggiogato, al più inconsapevole e nella più totale passività. Era il progetto della loggia massonica P2 di Licio Gelli, con lo Stato Vaticano sempre nella penombra, e l’avallo del grande potere internazionale. Come si arriva a tutto ciò? Con trent’anni di corrosione della macchina istituzionale dello stato ed un lavoro massmediatico incessante e virulento al contempo. A farne le spese tutto il tessuto sociale ed ogni ganglio delle istituzioni di questo paese: scompare a poco a poco il cittadino nel suo più ampio significato di particella costituente della nazione Italia. E muore anche la persona, per lasciare campo libero ad un’orda di belve massificate assetate di averi, nella più completa inconsapevolezza, immolate al dio mercato: questi gli effetti di quello che oggi viene chiamato neoliberismo, un modello criminale, profondamente degenerativo e contro l’essenza stessa dell’uomo. Come si realizza in Italia tutto questo? Con un sistema dei partiti antidemocratico, incostituzionale ed altamente deleterio per il sano sviluppo del paese: lottizzazione massiva, corruzione e tangenti (60 miliardi annui stimati dalla Corte dei Conti), raccomandazione (abuso di posizione e reato connesso), utilizzo improprio del danaro pubblico ad esempio con favoritismi nell’assegnazione di consulenze esterne, occupazione indebita di ogni ganglio del paese a partire dalla Rai e da tutta la pseudo informazione allineata, comprese le finte alternative. Oggi la testa di questo paese è divenuta solo un teatraccio di commedianti, dove quasi tutte le rappresentanze ufficiali svolgono un compito di contenimento delle spettanze del popolo, in una sorta di “cavalchiamo e domiamo”. Il sistema marcescente dei partiti fa da cuscinetto fra il popolo, inebetito e defraudato della propria sovranità, ed i grandi detentori di danari, i quali dettano l’agenda della nostra politica a loro asservita: parliamo di alta imprenditoria ed alta finanza, anche internazionali, in primis quella inglese dato il fatto che siamo mercato britannico, lobby ed immancabilmente le eminenze grigie dello stato vaticano. Vedete, molto a sinistra questo viene chiamato stato borghese, più sinteticamente è un antistato nello Stato che si sostituisce alla sovranità del popolo, privato di una vera rappresentanza.

Dopo questo doveroso preambolo, vengo ad elencare i crimini per i quali ci si allontana sempre più dalla Democrazia, si viola sistematicamente la Costituzione, si calpestano i diritti dell’Uomo e del Cittadino, e si impedisce un sano sviluppo della nazione:

-quando viene lottizzato ogni settore della vita pubblica di questo paese dal sistema dei partiti, negandone sviluppo, libertà di espressione, sana vitalità;

-quando un lembo di stato (Vaticano) determina sistematicamente la vita pubblica di questo paese;

-quando in Parlamento seggono referenti per la mafia e la massoneria (con particolare riferimento alla P2);

-quando la Guardia di Finanza si presenta ai cancelli del Parlamento e viene messa alla porta da un soggetto con note frequentazioni mafiose;

-quando vi è un sistema bancario, che oramai è al governo del paese, il quale detta l’agenda politica non soltanto per ciò che riguarda l’economia, chiude i rubinetti del credito alle piccole e medie imprese e strozza il paese mettendogli un capestro al collo (e pure con qualche personaggio da codice penale al suo interno). E dove la Banca d’Italia ha solo il 6% di capitale pubblico;

-quando si annichilisce l’individuo come persona e come cittadino, “affrontando” il popolo al “Divide et impera”;

-quando si gestisce il sistema Italia in modo criminoso, violando sistematicamente la Costituzione, producendo un PIL a dir poco patologico, commettendo Crimini contro l’umanità, degenerando e disgregando il paese;

-quando il cittadino paga le tasse, si paga oramai anche buona parte dei servizi, fa volontariato, il tutto per mantenere questo sistema marcescente, dissoluto e parassitario;

-quando con metodi subliminali si produce un’orda di bestie aizzate senza alcun spirito critico, dedite al vizio ed al sopruso, in un manicomio di massa. Questa pratica, la quale inocula una profonda psicopatologia nelle società dove viene utilizzata, è la corresponsabile indiretta di molti delitti operati dai singoli, in una sorta di metamorfosi Dottor Jekyll-Mister Hyde;-quando si corrobora un’economia malata attraverso la corruzione moltiplicando i costi delle opere pubbliche, la massiccia diffusione del vizio nelle sue svariate forme quali alcool, night club, giochi d’azzardo, scommesse e casinò, lo sfruttamento della malattia in una sorta di circolo vizioso patologia uguale business. La corruzione in questo paese è un fatto di sistema, un modus operandi, una cancrena di questo sistema dei partiti, la quale fa lievitare i costi delle opere pubbliche ed incrementa questo PIL insano. Fomentare il vizio è un altro aspetto patologico delle società neoliberiste malate, al cospetto del dio PIL. Ultima, ma non ultima, la salute, vista come una opportunità al contrario: siate malati che il business ringrazia. Questa non è economia ma pura follia e patologia di sistema;

-quando si produce un manicomio sociale di queste proporzioni, soprattutto attraverso la pratica del “Subliminale”, una strisciante degenerazione ed una progressiva disgregazione sociale, per poi drogare sanitariamente la popolazione con psicofarmaci di ogni tipo (ne siamo i più consistenti consumatori in Europa). Anestetizzazione operata naturalmente anche con alcool e questa televisione immonda e nefasta, dedita preminentemente al condizionamento e al dominio delle masse. Il controllo dell’attività di informazione è il caposaldo delle società capitaliste-neoliberiste;

-quando si occulta l’informazione, si falsano i dati su disoccupazione, inflazione e molto altro, si nega la crisi per anni, si mette l’uno contro l’altro e siamo oramai al tutti contro tutti, si falsano i bilanci, ma soprattutto si nega sistematicamente la Verità (con la vi maiuscola). Le migliaia di suicidi di questi anni per la crisi economica e l’alto tasso di suicidi tra la gente comune risponde al profondo senso di solitudine delle persone, alla loro inconsapevolezza riguardo all’entità dei problemi veri del paese, allo sconfortante senso di impotenza di ogni cittadino. Un cocktail micidiale che, assommato all’ariaccia fetida cosparsa nel paese dalle televisioni, induce molte persone a togliersi la vita. Quando si dice ”Le mani insanguinate di questa classe politica”;

-quando si foraggiano con svariate milionate certi dirigenti pubblici per smontare e rendere fallimentare la gestione del bene pubblico, per poi svendere a prezzi di gran saldo ad avvoltoi privati il cospicuo patrimonio pubblico italiano, costruito da coloro che avevano senso dello Stato e depauperato da questa schiera di manigoldi in un ventennio. A dire il vero, si iniziò ad impoverire il paese già negli anni ottanta, con l’aumento abnorme del debito pubblico operato dal CAF, i progenitori di questa classe politica marcescente;

-quando si incrementa vertiginosamente il debito pubblico e si fomenta quello privato, onde preparare il cappio al collo del popolo e consegnare il paese nelle mani del sistema bancario;-quando si depenalizza il falso in bilancio e si allargano le maglie della Giustizia con una legislazione lassista, portando il paese al crimine diffuso;

-quando non viene istituzionalizzato un sano e vero federalismo, favorendo le autonomie locali;

-quando mendacemente si occulta la Verità, a mascherare le “loro” nefandezze;

-ed anche quando trovano sfruttamento in questo paese molte giovani prostitute schiavizzate, vedi per esempio ragazze coreane, pubblicizzate in noti quotidiani, i quali ricevono, tra l’altro, soldi pubblici dei cittadini;

Se l’esecutore del progetto P2 dimora ad Arcore, con la regia di Licio Gelli e l’eminenziato grigio del Vaticano, oltre alla partecipazione di alta borghesia ed alta finanza italiane e straniere, in primis il potere finanziario londinese, la responsabilità di questo sfascio è di tutta la classe politica che noi eleggiamo a rappresentarci: gli alti poteri operano in concorso esterno, noi eleggiamo dei rappresentanti e loro devono rispondere di questo “Crimine italiano”. A mio avviso, la responsabilità preponderante di tutto ciò va ascritta a quella finta congrega di centro-sinistra, la quale ha sostenuto questo sistema in putrefazione tra emissari vaticani, figuri in area bilderberg (certo associazionismo pseudo segreto, con l’intento di decidere le sorti di intere masse di popolazioni) e sinistrorsi dal narcisismo pari alle loro false ambizioni. I padri fondatori della Repubblica graffiano le loro tombe a questo spettacolo indegno, stridono i crimini contro l’umanità commessi in questo paese.

Il paese è allo stremo, il popolo è pronto, oramai, a spazzare via tutto questo lerciume (almeno il 40% della popolazione ne ha sufficiente consapevolezza); ora, la Magistratura, che risponde in primis al popolo sovrano ed alla Carta Costituzionale, ha da condurre il paese fuori da questo pantano putrescente dei partiti e dei loro tirafili inombra dietro le quinte, per un nuovo sano corso in una Nazione degna di questo nome.Il controllo dell’informazione, il condizionamento delle masse, l’imbarbarimento delle società e degli individui che ne fanno parte, sono il mezzo attraverso il quale il modello neoliberista produce accumulo di potere e di danari.

Si pensi, come ultima riflessione, che nell’editoria italiana albergano noti personaggi da codice di procedura penale, i quali hanno certamente a cuore trasparenza e verità dei fatti.

Con riferimento alla denuncia in questione, “Italia crimini contro l’umanità” Baldon Roberto, “Percorrendo la Rivoluzione”, “Capitalismo: un grande affare criminale globale”, dal sito HYPERLINK www.lucerivoluzionaria.it ; e-mail: robertoblackb@libero.it .

In fede

Dott. Roberto Baldon

Autore

Post Scriptum:

E’ stata mandata una mail, con questo testo, a tutte le Procure d’Italia; a campione ho poi inviato questa denuncia ad una quota parte di Esse, via spedizione postale. Ora vediamo se mi fermano la posta come già è successo, vedi ad esempio l’invio denuncia alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del libro accusa “Italia crimini contro l’umanità”: che fine abbia fatto, come pure la mia denuncia alla Procura della Repubblica di Padova, ancora non è dato sapere. Metodi usati dagli austriaci nei confronti degli intellettuali rivoluzionari al tempo: anche con l’andar dei secoli, un regime rimane pur sempre un regime. E’ proprio alla Magistratura che tocca il compito di ripulire questo paese, i crimini commessi da questo sistema sono molteplici ed aberranti; ora invocano la paura del terrorismo, vecchia storia consumata, i “signori” conoscono ogni respiro di questi cosiddetti terroristi, l’unica cosa che viene fatta egregiamente in questo paese è spiarci. Non si muove una foglia che “loro” non abbiano a conoscenza, vedi i “serenissimi” al tempo, tutto è sotto il “loro” controllo: io sono spiato da anni, come lo era ad esempio Fabrizio de André, sempre ovviamente con i vostri soldi. Nulla avviene che non sia stato pianificato in alto, e sfruttato per mantenere lo status quo: il vero terrorista è l’antistato nello Stato che schiaccia il popolo dai palazzi della politica e dai potentati possessori e moltiplicatori di danari. Vedete, il paese si sta pericolosamente impoverendo, con l’aumento del debito pubblico come pure di quello privato, mentre si sta ancora svendendo ciò che rimane del cospicuo patrimonio pubblico italiano, in una sorta di sciacallaggio premeditato. Il popolo si impoverisce ed i detentori di danari moltiplicano i loro averi: se questo non è saccheggiare l’Italia! Il vero volto del capitalismo (non della sana imprenditoria, badate bene) è patologia pura, non è sufficiente possedere ed incrementare, ma poter vedere la massa in basso, magari nel fango, e questa è anche la massima espressione del potere. Riguardo alla politica, cosa ancora dire: pensate che ho sentito Vendola chiamare Di Pietro compagno Di Pietro, un uomo di destra che sta a sinistra. Quando si arriva qua, si è irrimediabilmente al capolinea. E sulla televisione? Beh, pensate ai cavalcatori del dissenso di LA7, un polo televisivo con il canone telecom alle spalle, sempre i nostri soldi per fare del teatro borghese, ed un povero capitalista stramiliardario che soffia dalle retrovie. Oppure prendiamo RAI 3, “il tempo che fa”, programma ENDEMOL, un colosso di cui Mediaset detiene circa un terzo dell’intera torta, con un conduttore dai guadagni esorbitanti e la casacca di sinistra. Ora poi abbiamo, a salvare la patria, Saviano, un prodotto costruito ad arte da questo sistema degenere per prorogare sé stesso e rifarsi un qualche look. La storia è piena di paladini di ideali che neanche li sfioravano. Questo sistema marcescente arruola servi del potere, piccoli arrivisti, millantatori, fasulli, fantocci, comparse, meglio se ricattabili, più lo sono e più sono appetibili, buona parte dediti all’esercizio del potere, ai danari e ai piccoli o grandi privilegi. Qualcosa di sinistra, parlo di midollo, nel nostro panorama televisivo non c’é; possiamo consolarci guardando il socialismo fantoccio della Francia odierna, ma è amara consolazione. Abbiamo pur sempre il Vaticano che tuona perché gli italiani si apprestino a votare, per forza li ha tutti in pugno, il Vaticano è l’impalcatura di questo sistema, se lo smontiamo cadono le gerarchie d’oltre Tevere. E di Grillo? Saprete presto chi è.

Un’ultima assurdità di questo paese: i medici che fanno firmare al paziente, da operare chirurgicamente, una liberatoria da eventuali responsabilità del medico stesso.

Certo è che fra non votanti e la protesta comica, oramai metà del paese si oppone a questo sistema marcescente. E dov’è il popolo? Oltre al lavoro, al volontariato ed in attività sportive, purtroppo ne troviamo buona parte davanti a questa televisione oscena, che tra i vari messaggi subliminali vi spara dentro anche che dovete accenderla e guardarla! Altri al casinò o davanti a slot machine, in ristoranti o pizzerie; altri ancora a spritz, alcool o sotto l’effetto di cocaina. Gli ultimi a prostitute, ve ne sono molte schiavizzate e pure pubblicizzate da quotidiani.Ora, con un colpo di reni di una Magistratura rigenerata ed il risveglio delle coscienze del popolo (Marcescenza, Ed. Joker 2006), inizierà un nuovo corso della Nazione (Percorrendo la Rivoluzione, Feb. 2009).

——————————————————————————

Roberto Baldon, Martedì 23/02/2012, ultimo passo:

Poche altre righe per avvicinare questo Paese alla Rivoluzione, della quale Esso ha un bisogno vitale. Vedete, su tre italiani uno ha ben chiara la situazione degenere che attanaglia l’Italia e non va nemmeno più a votare; il secondo italiano ha, diciamo così, un qualche tornaconto da questo sistema marcescente, ed in questa categoria dimorano soggetti tanto del settore pubblico quanto del mondo privato. L’ago della bilancia che tiene in piedi il lugubre teatro è il terzo italiano, che non ha alcun interesse a farlo ma persiste nel “sostegno”: userò un eufemismo per definire questo soggetto, il mio intento è quello di Risvegliare non di offendere chicchessia, lo chiamerò quindi “Pistola” (Lui o Lei che sia). Appena il Pistola si Risveglia, i “Signori” hanno finito la loro tragica farsa.

Sei un Pistola quando ti incolli al televisore, davanti ad una televisione oscena, con modelli aberranti, sparata di messaggi subliminali, con delle finte alternative, i servi del potere ed un gran riciclaggio..

.. quando vivi in passiva accettazione come consumatore passivo con spirito acritico..

Sei un Pistola quando ti bevi tutto quello che ti propinano senza andare a verificare le storie di ognuno, il curriculum vitae fino ad ogni più piccolo risvolto, da dove vengono, cosa hanno fatto e su quali libri paga sono stati iscritti..

.. quando pensi che un qualsiasi partito di questo sistema ti rappresenti; vai a votare e credi di essere rappresentato, mentre sono solo lo strumento di un sistema capitalista criminale e degenere, con tutta la sua fogna..

.. e lo sei ancora quando pensi che questo sistema capitalista borghese sia la migliore soluzione sociale..

.. e pensi che questo sistema funzioni ed invece produce solo vizio, drammi, dolore e morte, ma soprattutto inciviltà..

Sei un Pistola quando non cerchi la verità nelle cose..

.. quando ricalchi il “così fan tutti”..

.. quando pensi a salvare solo il tuo orticello..

.. quando guardi il malaffare, lo vedi e taci; tutto ciò degenera la società e tu ci sei dentro..

Sei un Pistola quando ti disinteressi della disgregazione in atto: riguarda il tuo futuro ed il futuro dei tuoi figli..

.. quando pensi di avere un futuro..

.. quando confondi spiritualità con religione..

.. quando non comprendi che questa è oramai un’arena dove ci si scanna al tutti contro tutti nella lotta fra poveri, mentre si sta svendendo quello che rimane dell’immenso patrimonio pubblico italiano arrivando a foraggiare alti dirigenti con milionari buoni uscita per degenerare il sistema pubblico (con gli occhi anche sulle cospicue riserve auree), producendo un paese dedito al vizio, per far girare un’economia malata e sviare la gente creando solo dipendenza..

Sei un pistola quando non vedi che, quelli che compaiono in televisione, fanno tutti finta di essere di famiglie diverse ma sono tutti servi del capitalismo, un modello che ha prodotto povertà, sfruttamento e imbruttimento sociale, fondando la sua spina dorsale sulla menzogna..

.. quando non consideri che degenerare e produrre debito è il pretesto per mettere intere masse di popolazione sotto il giogo di banche ed alti potentati…. anche quando non fai le pulci a chi si candida a rappresentarti o si propone per informarti, scruta ogni respiro che ha fatto nella sua vita, è pieno di riciclati, impostori, affabulatori, tra associazioni segrete, logge massoniche e servizi segreti (vedi una rete televisiva pseudo alternativa nazionale o una radio ultra alternativa in provincia di Padova, di nuova gestione)..Ma soprattutto sei un Pistola o una Pistola quando, guardandoti allo specchio, pensi di essere un gran “Figo” o una gran “Figa”, ed invece, così come ti poni, sei solo un gran o una gran …….Attenti, creeranno cortine fumogene, cercheranno di sviare, soffieranno ovunque nel tentativo di spargere una gran confusione, tra mezze verità e paura indotta, in una sorta di depistaggio intellettuale, per convogliare e controllare anche il dissenso.La loro pratica preferita è l’uso di messaggi subliminali, onde creare un’orda di belve aizzate con spirito acritico, ipercondizionate che si scannano fra loro: cosa fanno le Magistrature contro questo grave crimine contro l’umanità (vengono usati in moltissimi paesi nel mondo), che ha la genitura di molti altri crimini individuali indotti da questa pratica criminale? Ricordo che la Magistratura risponde prima ai dettami della Costituzione ed ai cittadini, poi al potere politico, del quale non deve essere succube ma organo di controllo: come tutto il paese anch’Essa ha bisogno di rigenerazione.Ricordo inoltre che questo Parlamento è illegittimo, per la legge elettorale in auge e per il modus operandi degenere ed anticostituzionale che lo contraddistingue; come lo è anche questo governo, una staffetta designata nel programma degenerazione-misure drastiche.Il progetto di dominio globale sovranazionale procede, in questo frangente, come lavoro sotterraneo, serpeggiante e di trame oscure… e Sia la RIVOLUZIONE in Voi ed in questo Paese..

——————————————————————————

ROBERTO BALDON, IN DATA 20/11/2011:

Ora, parliamo un po’ di Italia, questo paese allo sbaraglio, commissariato dalla Unione Europea, o, meglio, dalla sua banca (BCE). Ma prima, ripercorriamo alcune fasi della storia e della vita del paese nell’ultimo secolo; ed io inizierei dagli anni in cui si affermò il regime fascista, un regime che faceva della propaganda e della suggestione un suo punto di forza, oltre ovviamente ad olio e manganello. Della ferocia fascista ne fece le spese Giacomo Matteotti, il quale denunciò in Parlamento i brogli elettorali delle elezioni del 1924, palesemente truccate, cosa che mi raccontò anche mio nonno al tempo. Vedete, da una parte un regime di destra, che ci porterà vent’anni dopo alla seconda guerra mondiale a fianco di Hitler ed alla guerra civile, che usava propaganda, menzogna, illegalità e violenza, dall’altra un veneto che per il suo coraggio e la sua rettitudine perse la vita. Due semplici riflessioni, la prima che, con le dovute maschere del tempo, il modus operandi a destra purtroppo è questo, e molti giovani di oggi sono preda della sua ideologia proprio ripensando a Mussolini; la seconda, ad hoc per i veneti di questo tempo, meditiamo sulla vicenda di Matteotti, un veneto di ieri, in antitesi a quello che siamo diventati oggi! Del periodo fascista, ahinoi, ci portiamo ancora sul “groppone” i Patti del Laterano, stipulati tra Vaticano e Benito Mussolini; i Patti Lateranensi daranno l’inizio alla espansione dello strapotere Vaticano sulla Repubblica Italiana. Una tappa molto significativa nel primo dopoguerra fu il governo Tambroni, 1960, un governo della DC col sostegno dei missini, durante il quale ci furono morti in piazza con durissime repressioni: dopo pochi mesi di vita fu costretto alle dimissioni proprio dai moti della piazza stessa. Ci fu poi il periodo del boom economico, che a fasi alterne durò fino ai primi anni settanta, con i nostri gioielli statali di produzione industriale, il quale ci portò ai vertici mondiali tra i paesi più industrializzati. Gli anni settanta e i primi anni ottanta videro purtroppo le stragi, i servizi segreti deviati, la loggia massonica P2, gladio: quest’ultima era una organizzazione paramilitare pronta ad una insurrezione armata se i comunisti fossero andati al governo del paese, capitanata da Francesco Cossiga. Lo stesso che mandò i carri armati a Bologna, nel ’77, per fermare la piazza. Il 1978 fu ancor più un anno tragico, con la morte violenta di Papa Luciani ed il rapimento di Aldo Moro: pensate che molti sapevano del covo dove era trattenuto, c’erano perfino delle forze speciali a vigilare sull’andamento dell’operazione. Per essere più chiari, non erano lì per liberarlo, ma per assicurarsi dell’esito finale preordinato: la sua morte. Non solo, il “Potere” aveva infiltrato i suoi emissari anche nelle Brigate Rosse, in modo da controllare anche la lotta armata dei terroristi. Poi fu il regno del CAF ( Craxi, Andreotti, Forlani), fino al ’92, il periodo della gran corruzione e dell’aumento vertiginoso del debito pubblico. Dopo, “Mani Pulite”e gli atroci omicidi del Dott. Falcone e del Dott. Borsellino con le relative scorte. I primi anni ’90 sono anche gli anni dello smembramento del patrimonio industriale pubblico, con l’inizio della massiccia “svendita” dei “Gioielli” dello Stato ai privati. Gli anni del Berlusconismo, della degenerazione totale del sistema, della completa marcescenza della politica, del degrado sociale e della disfatta economica, fanno parte della storia più o meno recente. Questa doverosa premessa ci aiuterà a comprendere meglio la situazione attuale, visto che i media non fanno altro che indurci a grandi confusioni, sono lì apposta; stanno alzando una nebulosa che serve unicamente a disorientare ed instillare quella paura che inoculano oramai, a fasi alterne, da tempi remoti. Vedete, non abbiamo mai avuto delle vere alternative a questo modello tutto italiano; gladio con Cossiga era sempre pronta con le armi, la P2 ha lavorato sotterraneamente fino ad arrivare al governo del paese nella sua evoluzione in P3 e P4, il sistema di corruzione dei partiti ha continuato imperterrito ed anzi è divenuto metastasi del paese. Abbiamo continuato a votare per cercare una vera rappresentanza popolare e per migliorare le sorti del paese, ma era soltanto una misera illusione, questo modello degenerativo si cambia soltanto con una rigenerazione profonda del sistema paese. Per quanto riguarda i partiti, per esempio, quelle calamità innaturali che sono la metastasi dell’Italia, ci viene raccontato mendacemente che ci costano soltanto qualche miliardo di euro l’anno; cosa assolutamente falsa, visto che ci prosciugano in corruzione molte decine di miliardi l’anno, vale a dire che ogni opera pubblica che costerebbe una certa cifra, noi la paghiamo come cittadini tre volte per il sistema di corruzione in atto, sostenuto dalla spartizione-lottizzazione dei partiti stessi, tranne poche eccezioni. Non basta, nelle società a capitale misto, pubblico e privato, i “signori” scaricano altri debiti in quelle a diritto privato, occultandoli dal conteggio del debito pubblico; ancora, gli sprechi nelle varie amministrazioni ed il mantenimento di personale non sempre necessario in modo clientelare, per poi ricorrere continuamente all’ausilio di consulenti esterni. A spanne, parecchie decine di miliardi di euro l’anno: poi chiedetevi perche il paese è in malora! Nell’ultima ventina d’anni abbiamo vissuto le staffette fra centro-destra e centro-sinistra, pensando a vere alternative, una farsa penosa; pensate che l’ultimo governo Prodi è servito solamente a porre fuori dai giochi la sinistra. Il Prof. Prodi, quello del castello, leader del centro-sinistra, realtà tutta italiana! Pensate, per esempio, ai radicali, coi loro transfughi, il voto contrario di un loro esponente all’accorpamento del referendum alle amministrative, non ultima la presenza di un notissimo esponente radicale in area bilderberg, una sorta di élite di potere: che dire! In provincia di Padova c’è, ad esempio, una vecchia radio, con nuova gestione, che si spaccia per “alternativa” ad oltranza, cavalcando ogni forma di obiezione ai modelli vigenti in molti campi: è diretta da un democristiano con la bandiera di Che Guevara, con la Curia alle spalle ed in odor di servizi segreti. Vi chiederete perché: semplicemente per controllare anche il dissenso, essere la voce e la contro-voce. Oggi, in questo paese, il sistema di potere è governo, opposizione, si spaccia per alternativa e cavalca, quando possibile, ogni fermento, oppure ne costruisce uno fotocopia: maestria dell’inganno dalle molte facce! Guardate che, anche in questo periodo di crisi finanziaria, c’è chi ha fatto molti soldi; è stato trasferito molto denaro pubblico alle banche, che sono entità private, ed ora si parla di ulteriori privatizzazioni di quello che rimane da spolpare del sistema pubblico italiano. Con la necessità, anche, di snellire e quindi di licenziare: che si possa parlare di impoverimento della massa dei cittadini italiani, a questo punto, che sia lecito? La cosa peggiore, ma molto astuta, è aver prodotto una folta schiera di gente divisa, sola, con un profondo senso di impotenza e preda della paura. Sapete chi c’è dietro ogni questione italiana, ogni affare, ogni movimento? Il Vaticano, quella potentissima multinazionale degli affari con un patrimonio inestimabile di immobili, partecipazioni azionarie, obbligazioni, riserve d’oro, opere d’arte: quantificare questo tesoro, per noi, un’impresa impossibile, miliardi e miliardi di euro. Ma, in fondo, la storia vaticana non mancava di nulla: dallo “schiaffo di Anagni” a Papa Bonifacio VIII, ai papi Borgia, passando per Giulio II che si intratteneva con dei giovinetti, arrivando a Savonarola, Giordano Bruno ed infine alle 95 tesi di Martin Lutero: dell’inquisizione si ha ampia conoscenza. I primi a non credere in Dio e nelle sacre scritture, per come operano, sono proprio le gerarchie vaticane! Vedete, nelle società imperfette le religioni possono essere considerate un aspetto necessario, ma quando sono esse stesse a corroborare il disagio e la degenerazione, in quanto ci sguazzano, allora il tema diviene scottante e di grande attualità. La diaspora dei democristiani a destra e a sinistra sembra volgere al termine con la costituzione del prossimo partito dei cattolici, meglio partito vaticano II, il nuovo che avanza! In fondo Winston Churchill aveva detto al tempo che l’Italia avrebbe dovuto rinunciare alla sua sovranità nazionale: siamo uno stato vassallo Vaticano, colonia degli Stati Uniti e mercato inglese.

Ora, uscendo da questa povera Italia, vediamo cosa succede a livello planetario, un trend globale che sta portando questo cosmo neoliberista ad un unico conglomerato mercantile con una direzione suprema che “loro” chiamano illuminata. Qualcuno si è spinto ad ipotizzare che ci sia un piano predeterminato secondo il quale si spingerebbe il mondo al caos per poi farci “accettare” un nuovo ordine globale: tanto plausibile quanto folle. Ma ciò spiegherebbe, per esempio, la fase degenerativa berlusconiana seguita dall’avvento del “salvatore della patria” che riporterebbe pace e serenità: sono le staffette, in forme diverse, di cui ho menzionato prima. Guardate che sono comunque i due volti che rappresentano lo stesso capitalismo neoliberista: il volto più rassicurante alla Romano Prodi, Tony Blair, Bill Clinton, Angela Merkel, e quello più hard-capitalista dei Berlusconi, Putin, George W. Bush, Sarkozy. Nella splendida relazione che il Dott. Roberto Scarpinato ha presentato a Bruxelles, al Parlamento Europeo, lo scorso marzo, si attesta che il 60-70 % del capitale circolante nella Russia di Putin sarebbe di derivazione mafiosa; fenomeno che si sta espandendo anche in Italia, favorito anche dallo scudo fiscale, il quale produce una ibridazione fra capitale pulito e capitale da proventi mafiosi. Come vedete la degenerazione neoliberista è irrefrenabile. Certo è che costruire qualcosa in qualsiasi campo diventa una missione velleitaria se sopra di noi agisce una forza degenerativa e disgregante: e questo sembra essere proprio ciò che sta accadendo. Dietro la maschera del falso benessere, si nascondono tutti i drammi dell’economia di capitale; un sistema spacciatore di benessere, che vende merce avariata per grandi capolavori. Vedete, a questo punto del corso della nostra storia, è stato deciso di dare compiuta realizzazione a questo progetto di dominio globale: sarà possibile una via soft, con la accettazione passiva dell’evento, ed una via più traumatica, cioè la imposizione per “sfinimento”, se così si può dire, anche con avvenimenti cruenti. Il mostro globale ha già preparato tutte le opzioni possibili, ma direi che questo ha comunque un vago sentore velleitario. La piramide capitalista vede al suo vertice soggetti di potere di lungo corso, detentori di danari di vecchia storia, a cui si sono aggiunti soggetti arricchiti in tempi più recenti; pensate che ci sono anche delle teste coronate, sembrerà impossibile ma è proprio così. Ma al suo apice, la piramide ha tre soggetti di blasone: la cosiddetta “cupola sionista”, accumulatori di danari di antico corso, ma anche la Corona Inglese, che dopo la grande espansione coloniale del lungo regno della Regina Vittoria ha vissuto il boom finanziario dell’altrettanto longevo regno di Elisabetta II, ed ultimo, ma non ultimo, il nostro Vaticano, una multinazionale delle multinazionali in continua espansione, con un potere temporale “inestimabile”. Un’assise entro la quale si decidono ogni sorte e i domini sul mondo. In questi anni ove la finanza ha sostituito l’economia reale, i patrimoni si sono moltiplicati all’ennesima potenza ed il potere ha cementato ulteriormente la sua forza.

——————————————————————————

ROBERTO BALDON – 04/02/2010 – ULTIMA BREVE DISAMINA:

La situazione nel paese è oramai in caduta rovinosa. Sul versante economico siamo alla fine del sistema industriale italiano, con l’impoverimento della fetta maggiore della popolazione e lo spostamento della poca ricchezza rimasta sul dieci per cento, circa, degli italiani. Sotto il profilo sociale, vi è un aumento progressivo del tasso di ostilità generale, con zone del paese ove anche il livore ha raggiunto livelli preoccupanti. Le reazioni individuali a tutto ciò sono abbastanza diversificate, anche se con dei tratti in comune, variando col grado di cultura, con la provenienza territoriale e con l’estrazione sociale degli individui stessi: ovviamente, nella soggettività di ognuno di essi. Alcuni reagiscono con l’aggressività, incrementando così il tasso complessivo di insostenibilità sociale. Altri sprofondano nella depressione e si rifugiano nel tunnel degli psicofarmaci. C’è poi chi si isola il più possibile dal mondo esterno, per quanto sia un tentativo velleitario, sfuggendo o rimbalzando gli input gravosi dell’ambiente. Ancora, vi è il popolo dei fruitori abituali di alcool e di droghe, le cui esperienze si possono definire metaforicamente tanti vicoli ciechi, nei quali è facile entrare ma dolorosissimo uscire. Ma il dato più devastante, del quale non si parla affatto, riguarda il numero dei suicidi e dei tentativi di suicidio in questo paese: parliamo di diverse migliaia ogni anno, dati che, ufficialmente, non si riesce a portare alla luce. Le mie stime mi portano a ritenere, considerando che, comunque, il problema ha un andamento altalenante, una ecatombe di almeno sette od ottomila suicidi ogni anno; negli ultimi tempi si ascolta di soggetti che si danno fuoco per togliersi la vita, qualcosa di agghiacciante. Tutte considerazioni che certificano l’insostenibilità del vivere quotidiano in questo paese, altro che il tanto decantato “bel paese”. Altra grande disgrazia italiana, madre di tutte le altre, è questo fecciume televisivo, senza dignità e ritegno, che ha prodotto un disastro sociale ed individuale di proporzioni abnormi, sviluppando, tra le altre nefandezze, uno spirito acritico e passivante nella popolazione dei “condizionati-suggestionati”. Voglio inoltre ricordare che i dati sulla situazione italiana, in particolare quella economica e del lavoro, sono assolutamente falsati, ripeto, assolutamente fasulli.

Parliamo ora delle nostre istituzioni, cominciando dalla nostra politica. Chi siede nel nostro Parlamento? Troviamo inquisiti, condannati, nominati, ex democristiani, ex socialisti, ex pentapartito, piduisti, privilegiati, tutti serviti e riveriti “a dovere”; ricordo che molti di questi signori della “prima repubblica” vennero mandati a casa dalla Magistratura e dal popolo italiano. Ritornando indietro nel tempo agli anni ’92-’93, vennero introdotte dai parlamentari delle modifiche costituzionali agli articoli 68 e 79 della Costituzione, in modo da potersi amnistiare o, eventualmente, poter ricorrere all’indulto; divenne inoltre più semplice ricorrere alla “non autorizzazione a procedere” nei confronti di un membro del Parlamento da parte della Camera di appartenenza, estendendola anche ad eventuali intercettazioni. Una immunità-impunità palesemente incostituzionale, visto l’art.3 della nostra Carta Costituzionale; i membri del Parlamentonon possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni, ma non devono violare il codice penale come ogni altro cittadino italiano. Come e più di ogni altro cittadino, devono rispondere alla Magistratura ogni volta che commettono un reato penale. Per non dimenticare, rammento ancora una volta che si votano dei simboli e delle figure di leader, attraverso una legge palesemente incostituzionale. Mi chiedo anche come mai il Presidente della Repubblica possa essere incriminato per alto tradimento ed attentato alla Costituzione, e i parlamentari siano “cittadinanza intoccabile”. Ancora, facendo un viaggio a ritroso nel tempo, tra gli anni ’80 e i primi anni ’90, c’era un giudice in Cassazione, detto “ammazzasentenze”, che, per dei cavilli, ribaltò le sentenze di condanna dei precedenti gradi di giudizio anche per molti mafiosi, circa cinquecento sentenze; ora, leggi molto mirate del centrodestra, consentiranno a questo giudice di presiedere la Suprema Corte di Cassazione alla veneranda età di ottant’anni. Ricordo che la Cassazione è l’ultimo grado di giudizio, quindi il vertice della Giustizia, un’istituzione nevralgica e strategica dell’ordinamento giudiziario: questa è la lotta alla mafia che opera l’attuale governo, una battaglia al contrario.

E’ d’obbligo concludere che abbiamo un Parlamento di abusivi anticostituzione, che fanno dell’abusivismo uno stile di vita, lontani anni luce dal paese reale e dai suoi drammi. Il loro concetto principe, concreto ma non espresso, è che esistono due tipologie di cittadini italiani: quelli che contano, con tutto il comitato di bavosi a strascico, e quelli che fanno numero. Metaforicamente i piani alti, con i privilegi, i danari, i cortigiani, la servenza; in basso la palude del popolo. Una visione da medioevo moderno, feudale, tra oscuramento e fame. Questi “signori” si dimenticano che c’è stato l’illuminismo, una banale loro dimenticanza. Il fatto ancora più tragico è che siamo oramai di fronte ad una lotta serrata per la supremazia sullo Stato Italiano tra Vaticano, la vecchia-nuova democrazia cristiana, ed il progetto piduista della vecchia-nuova P2. Vi chiederete, e la sinistra? Non esala più alcun respiro. A Voi riprendervi la sovranità di popolo italiano, oppure soccombere ad occulto e teocrazia vaticana.

Riguardo al conflitto tra Magistratura e politica, va detto che il potere giudiziario è un organo dello stato costituzionalmente autonomo ed indipendente, qualità che si afferma nei confronti del Parlamento, ma soprattutto nei riguardi dell’esecutivo, cioè il governo in carica. E’ la politica a dover rispondere dei propri atti alla Magistratura, non il contrario; il potere giudiziario vigila sull’operato della politica osservando i principi del diritto, la legge e la Costituzione italiana. Quando la politica sforna leggi incostituzionali, lassiste, degenerative, le quali aprono le maglie della rete della giustiziadisgregando il paese, la Magistratura ha non solo il diritto, ma l’obbligo di esercitare il proprio mandato e perseguire questa politica marcescente. E’ il momento di rigettare il giogo dei politicanti, fare pulizia al proprio interno e ripulire questo paese dall’immondizia che lo soffoca oramai da troppo tempo. Alle argomentazioni speciose di chi sta cercando di salvare il premier, adducendo il mandato popolare, si risponde che siamo in regime autocratico, palesemente incostituzionale e, ripeto, in condizioni di abusività istituzionale.

Sono riusciti anche a sdoganare praticamente tutto il peggio, dal protagonismo delle mezze calzette, al malaffare autocelebrativo, fino alla follia. E’ venuto pure il momento di ricostituire la democrazia cristiana, la chiamano centro, che la Magistratura aveva inquisito e Voi avevate mandato a casa: un passato che ritornerebbe funesto.

Per quanto riguarda lo schermo, questa televisione va spenta, nuoce gravemente alla salute, vostra ma soprattutto a quella dei vostri figli.

Questo paese non ce la farà a risorgere se prevarranno i personalismi, i piccoli e grandi egoismi personali, il protagonismo, le visioni particolari al proprio campicello, le ambizioni personali, il narcisismo: in pratica questa italianità, quella del mediocre arrivista, quella che sta affondando l’Italia al grido di io, io, io.

La marcescenza sta affiorando tutta, fra poco saranno tutti lì insieme, un unicum da ripulire via. E’ l’ultima stazione, non ve ne saranno altre, dopo solo l’abisso.

P.S.: Si può passare una vita intera senza neanche mai avere sfiorato sé stessi.